Un’occasione per riflettere, progettare e crescere insieme.

VolontariaMENTE è frutto del Protocollo d’intesa tra CRI e LUISS. Nasce con l’intento di integrare la crescita professionale e personale dei giovani studenti universitari attraverso il mondo del Volontariato.

Da Gianluca, Eleonora, Chiara e Agnese è nato il progetto #ProfessionME. Il gruppo, coordinato da Gianluca, si è adoperato nella messa a fuoco delle disparità tra immigrati regolari e irregolari. Non potendo contare su una rete di supporto interpersonale, diversi immigrati riscontrano enormi difficoltà nel trovare un lavoro, un alloggio decoroso, condizioni sanitarie adeguate e delle prospettive d’inclusione nel contesto d’accoglienza.

Il team si è poi concentrato su elementi cruciali come opportunità, azioni da mettere in atto, le capacità e limiti del contesto geografico, gli ostacoli, il target degli agenti di cambiamento, i beneficiari ultimi, il budget, le modalità di finanziamento, i tempi di realizzazione, i rischi, gli strumenti di monitoraggio, l’impatto e i risultati attesi.

Il risultato finale ottenuto è stato il confezionamento di un progetto di tutoraggio da parte di 15 ex-professionisti in pensione in ambito legale, medico e di consulenza per 30 immigrati irregolari senza diritto all’accoglienza di durata biennale.

Questo progetto, se applicato, porterebbe ad un duplice vantaggio. Da un lato, condurrebbe dei cittadini ad avvicinarsi e avvicinare ulteriori membri della loro cerchia sociale alle problematiche reali che immigrati irregolari si trovano ad affrontare e, dall’altro, avvicinerebbe sempre più questi ultimi alle dinamiche culturali e sociali proprie del territorio. Inoltre, per caratteristiche, schema e struttura possono essere facilmente sia estesi che replicati in altri contesti cittadini.

Gianluca Melis (CRI, Trainer operatori coinvolti in attività di protezione con migranti)

“I volontari, come parte della società̀ civile, intraprendono delle azioni che portino a dei cambiamenti bottom-up, e questo può̀ avvenire solo attraverso la diffusione di competenze e idee che generino progetti.”

Eleonora Cadoni (CRI, Edinburgh Napier University)

Incontro dopo incontro siamo riusciti a costruire un progetto che davvero potrebbe fare la differenza nel campo delle disuguaglianze, che sviluppi delle soluzioni pratiche per contribuire alla lotta contro le disuguaglianze. Questo mostra che anche da un gruppo piccolo come il nostro possano nascere iniziative di grande impatto volte a cambiare in meglio la vita dei migranti.”

Chiara Palumbo (LUISS, Economia gestionale)

“Il volontariato è stato un mezzo per scoprire ciò per cui sono portata e nel contempo ho sviluppato nuove abilità. A livello personale si prova un senso di realizzazione e appagamento. Ho vissuto questa esperienza con entusiasmo e costante desiderio di voler, seppur in minima parte, contribuire alla lotta alla disuguaglianza attraverso la realizzazione del progetto. Ciò che ho apprezzato maggiormente è stata la disponibilità di Gianluca ed Eleonora che mi hanno continuamente trasmesso l’entusiasmo nel lavorare al progetto.”

Agnese Gasparini (LUISS, Relazioni Internazionali)

“Quest’esperienza, credo sarà indispensabile nella mia crescita personale. Mi ha dato tutti gli strumenti necessari per capire e ragionare su bisogni e azioni per sostenere l’inclusione di una categoria vulnerabile come gli immigrati irregolari.”

 Michele Dongu (CRI, responsabile Giovani Comitato di Cagliari)

“Approcciarsi al mondo croce rossa per un giovane studente di oggi è una grande opportunità di apprendimento e crescita. Apprendimento sia di sé stessi che del mondo che ci circonda, questo avviene perché ci permette di aprire gli occhi su realtà che nel nostro quotidiano potremmo incontrare con difficoltà o potremmo non saper riconoscere.”